Giuseppe Occhialini

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1907
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1993
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Letto finora

Giuseppe Occhialini

Fisico italiano, fu fra i fondatori dell'astrofisica delle alte energie. Sviluppò la tecnica di rivelazione tramite emulsioni fotografiche, scoprendo nel 1947 il pione.

Giuseppe OcchialiniGiuseppe Occhialini (Fossombrone, Pesaro 1907 - 1993) si laureò in fisica a Firenze nel 1929, dove presto divenne assistente del direttore dell’Istituto di Arcetri Antonio Garbasso.

Sono fondamentali i suoi studi sui raggi cosmici. Insieme a Patrick Maynard Blackett infatti, nel 1933 Occhialini ideò un dispositivo che avrebbe permesso di visualizzare per la prima volta gli sciami di raggi cosmici.

Nel 1937, su invito di Gleb Wataghin, si trasferì in Brasile, dove rimase fino al 1944. Dopo la guerra, in visita a Bristol, Occhialini propose un nuovo esperimento relativo allo studio della radiazione cosmica ad altezze elevate. Nel 1947 l'apparato permise di ottenere le evidenze sperimentali di due particelle, che erano state previste dal fisico teorico Hidaki Yukawa: erano i quanti del campo delle interazioni forti. In seguito le due particelle sarebbero state denominate rispettivamente mesone p (o pione) e muone.

Insieme a Bruno Rossi, fu tra i principali fautori dello sviluppo dell'astrofisica delle alte energie (astronomia nei raggi X e astronomia nei raggi gamma), per la quale nel 2002 l'italiano (di nazionalità statunitense) Riccardo Giacconi ha ricevuto il il Premio Nobel per la fisica.

A cura di Francesco Scarpa