Glossario

Inseminazione artificiale

Spermatozoi L'inseminazione artificiale è una tecnica di fecondazione assistita che consiste nell'introdurre gli spermatozoi all'interno dell'apparato riproduttore femminile.

Pertanto non si tratta di fecondazione in vitro ma di una tecnica che aumenta la probabilità di incontro tra spermatozoo e oocita quando esistono dei problemi di mobilità dei primi o quando le vie riproduttive femminile non consentono l'ascesa dei gameti maschili.

In zootecnia si chiama inseminazione strumentale la tecnica con cui l'uomo pratica la fecondazione artificiale negli animali da allevamento.

Consiste nel prelevare il seme dai soggetti maschi ed introdurlo nell'apparato genitale delle femmine con strumenti idonei.

Le prime prove di fecondazione artificiale negli animali risalgono all'inizio del XX secolo.

Negli anni 1940 già molte migliaia di bovini, equini e ovini venivano fatti riprodurre con questo metodo. Dopo la Seconda guerra mondiale fu il settore dei bovini da latte a trarne i maggiori benefici.

Una tappa fondamentale nell'uso della fecondazione artificiale, specie nella razza bovina, è rappresentata dall'avvento della pratica del congelamento dello sperma (in azoto liquido a 79°K), che ha aperto la strada ai mercati dell'esportazione.

Il primo scopo dell'inseminazione strumentale è il miglioramento del bestiame, perché si utilizzano al meglio i maschi migliori.

Con la fecondazione naturale, un toro può coprire mediamente 20 femmine al mese, per una carriera riproduttiva che può durare all'incirca 12 anni. Se tutte le fecondazioni dessero seguito a gravidanza, il toro potrebbe dare nella sua vita circa 3000 vitelli.

Con l'inseminazione artificiale i vitelli teoricamente possibili potrebbero essere anche 200.000. Occorre però considerare che non tutte le inseminazioni danno come seguito una gravidanza: l'esito positivo dipende infatti da una serie di fattori, come la qualità iniziale del seme, la sua idonea conservazione alle temperature previste, la sanità della femmina ricevente, l'esperienza dell'operatore.

I riproduttori destinati alla fecondazione artificiale sono selezionati e sottoposti a severi controlli sanitari, per garantire l'assenza di malattie. Con l'adozione di questa tecnica si è così ottenuta una drastica diminuzione delle infezioni dell'apparato genitale.

Grazie all'uso dell'inseminazione strumentale, gran parte delle aziende zootecniche hanno potuto rinunciare a tenere un riproduttore, che rappresenta una voce di costo elevata.

Il veterinario o il tecnico abilitato sono i professionisti che possono praticare l'inseminazione strumentale: a disposizione hanno un ampio catalogo di riproduttori provati, adatti alle diverse esigenze dell'azienda.

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