Dossier

Sedurre con la matematica: una mostra interattiva sui frattali

l'infinito tra i banchi della frutta

cavolo romano Se gli obiettivi principali della mostra sono i frattali e l'interdisciplinarietà, un obiettivo molto generale e per nulla secondario in importanza riguarda la "bellezza" in matematica. Lasciare al visitatore un'immagine positiva della matematica, l'impressione che i suoi strumenti, se pur regolati da procedure rigide, possono creare cose belle e stimolanti, anche solo esteticamente, è qualcosa che manca da sempre nella scuola. La mancata associazione del concetto di "bello" alla matematica è una delle cause dello scarso successo di questa materia così affascinante per chi l'apprezza e così bistrattata dagli studenti. Il visitatore dovrebbe uscire dalla mostra stupito dai frattali, desideroso di crearne di nuovi o di documentarsi autonomamente, oppure cercandoli nelle forme della natura come vegetali, nuvole, fulmini, animali.

Una possibilità del genere ci viene dai mercati o supermercati, dove, a guardare bene, si trova... l'infinito! Il cavolo romano (della famiglia brassica oleracea) è uno dei tanti ortaggi che si lasciano ammirare nella loro accattivante autosomiglianza. Ogni punta che costituisce l'infiorescenza si erge un po' storta attorcigliandosi su se stessa e andandosi a saldare con perfezione strabiliante accanto ad altre protuberanze. Ognuna uguale alle altre, ma in scala ridotta. L'intero cavolo è una copia di ogni sua parte.

Migliaia di casalinghe distratte, vecchiette, donne, uomini frettolosi intenti a fare la spesa non si sono forse mai soffermati ad ammirarlo. Ecco quindi uno degli obiettivi principali di una mostra del genere. Il contributo di biologi e naturalisti potrebbe spiegare forse il motivo per cui la natura sceglie queste forme, gli "obiettivi" del cavolo nel suo sviluppo: cerca di ottimizzare qualcosa? L'autosomiglianza gli serve per assorbire meglio la luce? Quale che sia la ragione biologica, un oggetto del genere in una mostra avrebbe successo anche solo lasciandosi guardare.

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