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L'opposizione di Terra e Marte
Gli strumenti a bordo della sonda
HRSC: una telecamera ad alta risoluzione
OMEGA, lo spettrometro per la mappatura mineralogica nel visibile e nell'infrarosso
MARSIS, lo scandaglio radar altimetrico per il sottosuolo
ASPERA, l'analizzatore di atomi neutri di elevata energia
PFS, uno spettrometro planetario a trasformata di Fourier
SPICAM, lo spettrometro atmosferico nell'ultravioletto e nell'infrarosso
MaRS: un esperimento con le onde radio
Il Beagle2: atterrare su Marte
Dossier: L'Europa su Marte: la missione Mars Express
L'opposizione di Terra e Marte
Nel corso dell'estate 2003 Marte e Terra si trovano in una configurazione orbitale particolarmente favorevole (Grande opposizione): alla fine di agosto i due pianeti, nel punto di massimo avvicinamento, disteranno solo 56 milioni di km.
Un fenomeno è dovuto all'ellitticità delle orbite dei due pianeti: se infatti i due corpi si muovessero lungo orbite perfettamente circolari, ad ogni opposizione la distanza sarebbe la stessa: la differenza dei raggi orbitali (nel caso di minima distanza) oppure la somma dei raggi orbitali (nel caso di massima distanza).
L'ellitticità delle orbite fa si che la distanza fra i pianeti all'opposizione vari, raggiungendo il massimo ogni 26 anni.
Dunque è un'occasione ghiotta che né l’Agenzia Spaziale Europea né la NASA si sono lasciate sfuggire.


